LA RICONOSCENZA


La gratitudine quella sconosciuta

Riflettevo sulla riconoscenza e su come questa società sia diventata molto egocentrica e arrogante, al punto di pensare che ognuno di noi sia indispensabile per far girare questo pianeta.

Personalmente non so se nell’epoca in cui ho vissuto io, la riconoscenza era un sentimento molto diverso da oggi, di sicuro c’era molta meno visibilità: dovevi conquistarla giorno per giorno con un duro lavoro, e mantenendo il rispetto di chi ti ha dato la possibilità di ottenerla.

Io sono, quindi…

Una riflessione mi viene in mente è che forse, con tutti i benefici che ha portato la diffusione del web, abbia esasperato e portato la necessità di apparire, il concetto di “devo esistere”, quindi “devo essere visibile a tutti i costi” e quindi: io sono, ad ogni costo, anche travolgendo chi mi ha aiutato ad esserlo.

 

Approfitto di questo pensiero per un profondo ringraziamento a tutti i miei maestri, riconoscendo che alcuni miei atteggiamenti di gioventù verso di loro non erano consoni all’ insegnamento che ricevevo, questo mi ha portato a pensare che stavano sbagliando, ora con  il sapere di poi ho la certezza di aver avuto del tutto torto.

#personaltrainerolistico

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