MEDITAZIONE E RESPIRO



Sperimentare meditazione e respiro attraverso il Qi Gong.

 

Non basta sedersi e aspettare l’illuminazione, per poter fare correttamente meditazione e respiro:
“Io medito seduto su di un cuscino, in un ambiente immerso nell’incenso, visualizzo dei bellissimi colori e trovo pace ed equilibrio”.

Queste affermazioni, molte volte vengono date per spiegare le esperienze in questo ambito, quando svolgiamo i colloqui per le iscrizioni.

Non è che questo sia sbagliato, ma fondamentalmente non serve a nulla o quasi. Per conoscere il motivo di questa affermazione prosegui nella lettura.

 

Passare attraverso il corpo fisico (meditazione e respiro) per raggiungere la serenità mentale

 

Ecco come facciamo, io e mia moglie Deborah, a spiegare alle persone che il nostro percorso non è stato e non sarà in quella direzione.

Durante il colloquio illustriamo in modo chiaro la finalità della scuola “Due Cieli” : la nostra formazione professionale, infatti, non va in quella direzione ma segue una rotta contraria a questo tipo di pensiero.

La nostra esperienza, prima come sportivi e studiosi, poi come insegnanti, che il movimento è un elemento primario, fondamentale per poter raggiungere gli scopi che ci prefiggiamo, ovvero: “Salute fisica e mentale”.

Certo questa attività impegna molto, richiede più fatica, mette alla prova la dedizione molto più che rimanere seduti, aspettando che tutti i nostri problemi svaniscano come per incanto.

 

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Esercizi di Qi Gong, arrivati fino a noi da ere antiche per rigenerare corpo, mente e spirito con meditazione e respiro

Per raggiungere lo “Shen” , il divino, i monaci oltre a meditare si allenavano per molte ore con esercizi fisici: sia per riattivare le funzioni del corpo, sia per compensare la meditazione statica e rendere la preghiera più efficace.

Per questo è nato il Qigong, che aveva la funzione di rigenerare l’energia vitale dei meridiani, facendola scorrere in modo fluido nei muscoli attraverso il respiro.

Muovere il corpo, in questa società è diventato difficile: la vita odierna impone molte ore di staticità passate quasi sempre davanti ad oggetti elettronici, oggetti che inviano tantissimi stimoli visivi e mentali, portano l’adrenalina al massimo e creano stress.

Fare una lezione di meditazione statica da seduti dopo una giornata lavorativa, significa aumentare ulteriormente il carico sul pensiero e sull’attività mentale.

Se queste discipline vengono svolte senza abbinarle ad una certa quantità di stanchezza fisica dovuta al movimento, la nostra mente si affatica sempre di più e di conseguenza crea delle disfunzioni che possono incidere sulla salute.

L’eccesso di movimento

Alcuni suppliscono alla carenza di attività facendo esattamente il contrario, cioè stravolgendosi di palestra nelle ore libere, andando molto in bicicletta, sollevando pesi o giocando a calcio senza la dovuta preparazione atletica.

Anche gli eccessi creano danno mentale, e non solo fisico. Tutto ciò potrebbe essere evitato grazie al supporto di un personal trainer specializzato anche nelle tecniche di meditazione e respiro, ma spesso le persone preferiscono fare da sole: tutto questo dà il colpo finale di stress alla mente e al corpo.

 

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Gia ma i corsi di meditazione come ti preparano?

 

Alcuni non ti preparano proprio. Ti siedono a gambe incrociate e ti dicono: chiudi gli occhi e fai il vuoto mentale, oppure visualizza qualcosa che ti dà piacere (si certo, magari un bel piatto di pasta?), poi ti dicono “adesso respira” …. ma non lo faccio già?

Dopo qualche minuto le gambe iniziano a dolerti, la tua mente sta già vagando tra i pensieri inutili… “quando torno a casa devo cucinare per i miei figli, mio marito … oddio a cena c’è anche mia suocera!”.

Quando hai finito il tuo scopo e stato raggiunto? La tensione della giornata e scesa o è salita? 
E quando arrivi a casa come va?

Magari ti senti di nuovo come una tigre, che adesso è anche depressa perché il tempo che hai dedicato alla meditazione non ha portato il rilassamento che volevi, dopo che la tua amica ti ha trascinata a quel corso raccontandoti come si stava bene dopo…

Non ti è stato spiegato che meditazione e respiro sono tecniche che non si possono imparare a comando: vanno spiegate e sperimentate poco alla volta, con la guida di qualcuno che conosce il metodo.

 

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Tutto questo per dire cosa?

 

La natura ci ha dato un corpo e una mente che non sono separati ma viaggiano insieme: allora, se vuoi curare la tua mente e il tuo corpo non separarli.

Se vuoi praticare una vera meditazione che ti rilassa e ti crea buon umore, allora usa anche in corpo, perché con le tecniche dinamiche di Meditazione e Respiro avrai lo stato d’animo che ti permetterà di affrontare la vita di tutti i giorni in modo sereno ed appagante.

 

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Un giorno Juko stava meditando in riva al mare.
Il Maestro, passando li vicino, chiese: “Juko, cosa stai facendo?”
Juko: “Medito”.
Maestro: “E qual e lo scopo del tuo meditare?”
Juko: ”Conseguire l’illuminazione”.
Il Maestro fece un buco nella sabbia e inizio con una tazza a versare l’acqua del mare nella buca.
Incuriosito, Juko chiese: “Maestro cosa fai?”.
Il Maestro rispose: “Voglio versare tutta l’acqua del mare in questa buca”.
Juko: “Ma, Maestro, e una follia”.
Maestro: “Perche, pensare di ottenere l’illuminazione stando seduti a gambe incrociate non e una follia?”
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da “Il bastone del Maestro”
di Pietro Pingitore
ed: Il punto d’incontro

 

#qigongesalute

www.duecieli.it










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